La RESILIENZA informatica e la criticità dei dati annessi al Valore dell’azienda… Il cyber rischio entra nel merito creditizio
Il convegno si incentrerà sulla “percezione” ancora molto “distante” dalla linea di sicurezza riguardo quello che da anni è un asset fondamentale, l’infrastruttura Informatica aziendale, le sue componenti il suo utilizzo e gestione Tecnica e Umana.
Oggi qualsiasi Azienda non può esistere operare e prosperare senza, ma nonostante ciò si corrono rischi incredibili per sottovalutazione e “ignoranza della materia” o ancor più che si consideri un costo “la sicurezza”, un costo che non si vede, che non si tocca, quindi da evitare, ma comunque voglio l’utimo Device iperperformante…
Pur esistendo da anni ( sin dal provvedimento Garante del 27 nov 2008 in G.U.) contesti d’obbligo mirati (ma molte volte disattesi) sino alle direttive Reg Eu 679/2016 (GDPR – D.Lgs 101 del 2018) alla più recente NIS2 (D.Lgs 138 del 2024) e le entranti attuazione Data Act e IA Act, è definita l’assoluta centralità dell’infrastruttura Informatica aziendale.
Su questo passo si muove anche la “finanza” per voce della Banca d’Italia (gen 2023) dove raccomanda consiglia (e arriverà ad imporre) alle Banche di VALUTARE la MATURITÀ delle Imprese clienti sul Rischio Informatico (CYBER RISK) e farne indicatore per rischio solvibilità e che Imprese diano un VALORE ai dati che gestiscono (ESG).
Quindi una coscienza / consapevolezza dei rischi Informatici e conoscere quali come vanno perseguite Norme Obbligatorie oltre alle Volontarie (ISO) forniscono una visione di “trasparenza” e tranquillità agli operatori finanziari.
